Le risorse crescono dove cresce il valore
Come associazioni e società sportive possono ampliare le proprie opportunità di sostenibilità partendo dal valore che generano ogni giorno.
Tra i temi che emergono più frequentemente nel confronto con dirigenti sportivi e responsabili di associazioni c’è sicuramente quello delle risorse economiche.È comprensibile.
Le spese aumentano, la gestione quotidiana richiede energie sempre maggiori, le famiglie affrontano sfide economiche importanti e le organizzazioni sportive si trovano spesso a dover immaginare come garantire continuità e sviluppo alle proprie attività.
Molte conversazioni finiscono così per concentrarsi su ciò che manca.
Mancano i fondi.
Mancano i contributi.
Mancano gli sponsor.
Mancano i sostegni.
Come coach, però, ho imparato negli anni che la qualità delle domande che ci poniamo influenza profondamente la qualità delle soluzioni che siamo in grado di costruire.
Per questo motivo mi piace affrontare il tema delle risorse economiche da una prospettiva differente.
La domanda che provo a porre alle organizzazioni sportive non è tanto: “Come posso trovare più soldi per fare ciò che faccio?”
La domanda è:
“Quale valore genera la mia organizzazione e chi potrebbe essere interessato a sostenerlo?”
Può sembrare una semplice sfumatura.
In realtà è un cambio di prospettiva molto profondo.
Per anni il mondo sportivo ha costruito la propria sostenibilità economica principalmente attraverso quote associative, corsi, attività sportive, tornei ed eventi.
Sono strumenti importanti e continueranno ad esserlo.
Accanto a questi percorsi, però, esistono opportunità che meritano di essere esplorate.
Opportunità che richiedono una cultura manageriale orientata alla progettazione, alla costruzione di relazioni e alla capacità di valorizzare il contributo che lo sport genera nella vita delle persone e delle comunità.
È una questione di approccio.
È una questione di metodo.
È una questione di attenzione costante verso nuove possibilità di sviluppo.
Nella nostra esperienza con Coach di Quartiere abbiamo evitato, come scelta, di concentrare la riflessione esclusivamente su quanto le famiglie dovessero contribuire economicamente per sostenere il progetto.
Abbiamo iniziato a porci una domanda diversa.
Quale valore genera Coach di Quartiere per i bambini?
Quale valore genera per le famiglie?
Quale valore genera per le scuole?
Quale valore genera per il territorio?
Quale valore genera per le amministrazioni pubbliche, per le aziende e per la comunità locale?
Da queste domande è nato un percorso che ci ha portato a identificare, raccogliere e valorizzare le evidenze di impatto generate dal progetto.
Successivamente abbiamo cercato interlocutori interessati a condividere quella visione e a sostenere il valore prodotto.Non semplicemente finanziatori.
Persone, enti, fondazioni, istituzioni e aziende che potessero riconoscersi negli obiettivi perseguiti e contribuire alla loro realizzazione.
Da questa esperienza abbiamo progressivamente sviluppato tre direttrici di lavoro.
La prima è il fundraising progettuale attraverso bandi e opportunità di finanziamento.
La seconda è lo stakeholdering, ovvero la costruzione di relazioni stabili con soggetti che condividono una visione di sviluppo del territorio.
La terza è il corporate giving, attraverso il coinvolgimento di aziende interessate a sostenere progetti capaci di generare valore sociale concreto.
Tre strade differenti.
Tre percorsi complementari.
Un unico obiettivo: sostenere e ampliare l’impatto generato.
Naturalmente ogni realtà sportiva ha caratteristiche, dimensioni e bisogni differenti.
Per questo motivo non esistono formule universali.
Esistono però principi che possono essere adattati e interpretati all’interno di contesti diversi.
Uno di questi è che le risorse economiche tendono a crescere quando cresce la capacità di generare, raccontare e condividere valore.
È proprio da questa riflessione che nasce il concetto di Sport Welfare.
Una società sportiva può certamente essere un luogo dove si pratica sport.
Può anche diventare un soggetto capace di generare benessere, educazione, inclusione, partecipazione e sviluppo comunitario.
Quando questo accade, aumentano anche le opportunità di costruire nuove alleanze e nuove forme di sostenibilità.
Negli ultimi anni abbiamo deciso di condividere il percorso sviluppato attraverso Coach di Quartiere con altre realtà sportive interessate ad avviare un cammino analogo.
Stiamo osservando come questo approccio favorisca un processo di crescita molto interessante: il passaggio da semplici organizzatori di attività sportive a veri e propri attori di Sport Welfare.
Una trasformazione che richiede tempo, dedizione e accompagnamento, ma che apre prospettive nuove per il futuro delle associazioni sportive e delle comunità nelle quali operano.
Forse la riflessione da cui partire oggi riguarda il valore che quel progetto genera ogni giorno.
Se sei un’ASD o una SSD e desideri esplorare un percorso di crescita ispirato al modello Coach di Quartiere, costruendo un ecosistema di Sport Welfare capace di generare impatto sociale e nuove opportunità di sostenibilità, Clicca Qui!


