Ciao!
Ci presentiamo: siamo Annika, Alessio, Gaia e Martina.
Quest’anno abbiamo scelto di correre la Milano Marathon per Coach di Quartiere, per dare un significato più profondo a questa sfida.
Siamo tutti e quattro nuotatori, proveniamo da percorsi molto simili di agonismo e, da sempre, facciamo parte della stessa squadra. Il nuoto è stato il nostro punto di partenza, il filo conduttore che ci ha uniti negli anni, dentro e fuori dall’acqua.
Correre, per noi, non è la cosa più naturale. Proprio per questo abbiamo deciso di metterci in gioco insieme, trasformando questa sfida in un’avventura condivisa, spinti non solo dalla voglia di superare i nostri limiti, ma anche dal desiderio di farlo per una causa in cui crediamo davvero.
“Regalare ore di sport ai bambini” significa, per noi, offrire qualcosa che spesso diamo per scontato: la possibilità di muoversi, giocare, stare insieme. Sono momenti semplici solo in apparenza, ma fondamentali nella crescita di una persona. Lo sport è uno spazio in cui si impara a conoscersi, si costruiscono relazioni, ci si sente parte di un progetto.
Per noi lo sport è sempre stato questo: squadra, amicizia, condivisione. È stato il luogo in cui siamo cresciuti insieme, affrontando fatica, allenamenti, vittorie e sconfitte. Ci ha insegnato la costanza, il rispetto, il valore del gruppo e la forza di non mollare nei momenti difficili. Ci ha insegnato a migliorarci ogni giorno e a trovare equilibrio.
Ma lo sport è anche benessere: fisico e mentale. È uno spazio in cui scaricare le tensioni, ritrovare energia, sentirsi meglio con se stessi e con gli altri. È una presenza quotidiana che contribuisce a costruire una vita più sana, più equilibrata e più consapevole.
Crediamo che lo sport sia una delle esperienze più formative che esistano: mette alla prova, fa crescere e insegna a vivere meglio. Queste opportunità, quando vengono condivise — soprattutto con chi rischia di non averle — diventano ancora più importanti. Non si tratta solo di attività fisica, ma di educazione, relazioni, fiducia e senso di appartenenza.
Quello che ci ha colpito di Coach di Quartiere è la capacità di portare lo sport dove spesso manca, rendendolo accessibile e vicino alle persone, nei luoghi in cui i bambini vivono davvero. È un progetto semplice ma potente, capace di generare un impatto concreto.
Sostenere questa raccolta fondi significa contribuire in modo diretto: anche un piccolo gesto può trasformarsi in ore di gioco, movimento e crescita per tanti bambini.
Il messaggio che vogliamo lasciare è semplice: non serve fare qualcosa di straordinario per fare la differenza. A volte basta esserci, insieme, per costruire qualcosa di bello, duraturo e davvero importante.


