9 BAMBINI SU 10 NON PRATICANO SPORT: I DATI CHE RENDONO NECESSARIA LA NOSTRA AZIONE
Lo Sport Welfare Report 2026 restituisce un dato chiaro: l’88,7% dei bambini coinvolti in Coach di Quartiere non pratica sport. La fragilità sportiva è strettamente intrecciata a fragilità sociali e familiari. La campagna permanente “Regaliamo ai Bambini Ore di Sport” nasce per rispondere in modo strutturale a questo bisogno diffuso. I numeri indicano la direzione. La responsabilità diventa azione.
309 bambini osservati. Un dato che parla chiaro.
Nel 2025 sono stati analizzati 309 bambini all’interno del progetto.
Le evidenze emerse nel capitolo “Lo Sport è Welfare” dello sport Welfare Report CdQ 2026 mostrano che:
- 274 bambini (88,7%) non praticano sport
- 228 bambini (73,8%) presentano bisogni sociali
- 18 bambini (5,8%) presentano bisogni educativi specifici
Quasi 9 bambini su 10 arrivano a Coach di Quartiere senza alcuna pratica sportiva strutturata.
Per molti, l’unica esperienza sportiva settimanale è proprio quella offerta nei parchi.
Fragilità sportiva e fragilità sociale camminano insieme
Il dato sportivo si intreccia con il dato sociale.
Il 73,8% dei bambini presenta fragilità legate a:
- contesto familiare
- condizione socio-economica
- integrazione culturale
Il Report evidenzia che 228 bambini rientrano nell’area sociale, spesso classificati come BES (Bisogni Educativi Speciali) in ambito scolastico.
L’80% di questi rientra nella prima fascia dei criteri welfare.
La mancanza di sport emerge come conseguenza diretta di esclusione sociale.
Lo sport diventa quindi leva di equità.
I criteri di Sport Welfare: una scelta strutturale
Il progetto ha sviluppato criteri chiari di accesso:
1. Fragilità sportiva
2. Bisogno di gioco organizzato
3. Bisogni educativi speciali (socio-economici e linguistici)
Questa evoluzione rappresenta un passaggio decisivo:
lo sport viene trattato come dispositivo di welfare di prossimità.
La selezione orientata ai bisogni garantisce che le ore donate raggiungano chi ne ha maggiore necessità.
L’impatto è misurabile
Il Report evidenzia che, per molti bambini che partivano da una condizione di totale assenza di pratica sportiva, anche una frequenza del 30% o del 60% rappresenta un cambiamento significativo .
Questo significa:
- nuove abitudini
- nuove relazioni
- nuovi modelli educativi
- nuove possibilità di accesso allo sport
L’impatto prende forma dentro la continuità.
Regaliamo ai Bambini Ore di Sport
Di fronte a questi numeri, la campagna assume un significato preciso.
1 ora di sport = 5 euro
Cinque euro significano:
- offrire una prima esperienza sportiva
- ridurre una diseguaglianza concreta
- sostenere un percorso educativo continuativo
Quando 274 bambini su 309 non praticano sport, ogni ora donata contribuisce a colmare una distanza reale.
La donazione ricorrente rafforza la capacità di programmare e garantire continuità ai territori.
I numeri guidano la responsabilità
Lo Sport Welfare Report 2026 mostra che la mancanza di accesso allo sport rappresenta l’esito di condizioni sociali che limitano opportunità e partecipazione
Report CDQ26_WEB
.
Coach di Quartiere agisce come dispositivo di Sport Welfare capace di intercettare contemporaneamente:
- bisogno sportivo
- bisogno sociale
- bisogno educativo
La campagna permanente rappresenta la leva che consente di rendere questa risposta stabile e replicabile.
Un’ora può cambiare una traiettoria
Puoi scegliere di:
- regalare 1 ora
- regalare 10 ore
- Regalare 100 ore
- coinvolgere la tua organizzazione
Ogni ora contribuisce a trasformare un dato critico in una opportunità concreta.
Il prossimo passo
I numeri descrivono un bisogno strutturale. La risposta esiste. La responsabilità è condivisa.
Nel prossimo articolo approfondiremo il ruolo delle reti educative di prossimità e degli Sport Welfare Partner nella costruzione di uno Sport Welfare capace di generare valore territoriale duraturo.
Perché lo sport diventa welfare quando la comunità sceglie di esserci.


