Il valore della fatica
I motivi per cui portiamo avanti Coach di Quartiere sono tanti.
Faccio fatica a isolare un singolo ingrediente e raccontarlo nella sua unicità.
Tutto si influenza.
Ogni elemento rafforza gli altri e, nella reciprocità, contribuisce a dare profondità al valore sociale del progetto.
Tra i temi che affrontiamo con i giovani volontari, mentre condividiamo i valori di Coach di Quartiere, ce n’è uno a cui tengo particolarmente.
Il valore della fatica.
La fatica dà valore all’impegno
Credo esista una relazione molto forte tra l’impegno che mettiamo in qualcosa, la fatica che affrontiamo per realizzarla e la gratificazione che proviamo quando raggiungiamo un risultato.
Lo sport ci aiuta a comprenderlo.
Pensiamo a una partita vinta facilmente, con un punteggio largo e senza particolari difficoltà.
Ora pensiamo a una vittoria conquistata all’ultimo minuto, dopo aver rincorso il risultato, superato momenti difficili e dato tutto quello che avevamo.
La seconda vittoria ha un sapore diverso.
Il risultato è lo stesso.
La percezione del suo valore cambia.
Lo stesso vale per un premio ricevuto dopo mesi di preparazione, allenamento e sacrifici.
La fatica contribuisce a dare significato a ciò che otteniamo.
Quando impegnarsi diventa difficile
Portiamo questo ragionamento dentro Coach di Quartiere.
Ci sono pomeriggi in cui tutto funziona.
Il parco è pieno di bambini, i Coach sono carichi, le attività riescono bene e torniamo a casa soddisfatti.
Poi ci sono gli altri pomeriggi.
Quelli in cui fa freddo.
Quelli in cui arrivano pochi bambini.
Quelli in cui qualche amico decide di interrompere la propria esperienza di volontariato.
Quelli in cui abbiamo altre mille cose da fare e andare al parco richiede uno sforzo in più.
Sono momenti in cui il senso del nostro impegno può sembrare lontano.
A volte ci sentiamo persino un po’ ingenui nel continuare a credere che quello che facciamo possa davvero cambiare qualcosa.
Eppure siamo lì.
Con la nostra maglietta da Coach.
Pronti a fare quello che ci siamo impegnati a fare.
E magari anche qualcosa in più.
Il valore di un sorriso
Poi succede qualcosa.
Un bambino che ci corre incontro.
Un grazie da parte di un genitore.
Un ragazzo che, dopo settimane di timidezza, comincia a sentirsi parte del gruppo.
Una nuova amicizia.
Un piccolo gesto che, improvvisamente, restituisce significato a tutto l’impegno messo in campo.
Ed è proprio lì che la fatica assume un valore diverso.
Diventa parte della gratificazione.
Quel sorriso vale anche per tutti i pomeriggi più difficili.
Quel grazie racchiude anche il freddo, la stanchezza, le rinunce e il tempo dedicato agli altri.
La gratificazione cresce insieme alla consapevolezza di quanto abbiamo investito per arrivare fin lì.
Allenarsi all’impegno
Credo che questa sia una delle esperienze educative più importanti che possiamo offrire ai giovani volontari.
Allenarsi all’impegno.
Imparare a portare avanti una scelta.
Comprendere che alcuni risultati richiedono continuità.
Scoprire che la fatica può essere parte di un’esperienza positiva.
Attraverso Coach di Quartiere i ragazzi vivono tutto questo in modo concreto.
Ogni settimana.
Nel rapporto con i bambini, con gli altri Coach e con le responsabilità che decidono di assumersi.
Il volontariato diventa così un’occasione per sperimentare il valore dell’impegno personale.
E lo sport ci offre un contesto straordinario per farlo.
La fatica che genera valore sociale
Ogni progetto sociale richiede energie.
Ci sono obiettivi che sembrano lontani, risultati che tardano ad arrivare, difficoltà che mettono alla prova la motivazione.
E ci sono persone che continuano a esserci.
Penso ai giovani Coach, ai Playmaker, agli educatori e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere possibile il progetto.
Il valore sociale che generiamo passa anche attraverso la loro fatica.
Una fatica fatta di tempo, attenzione, responsabilità e continuità.
Una fatica che, quando incontra un risultato positivo, può trasformarsi in una gratificazione profonda.
E forse è proprio questo uno degli insegnamenti più belli che Coach di Quartiere può lasciare ai suoi giovani volontari.
La fatica che scegliamo di affrontare per gli altri può diventare una delle esperienze più gratificanti per noi stessi.

