Mi chiamo Pietro, ho 17 anni e ho iniziato la mia avventura da Coach di Quartiere quasi un anno fa.
Mi è stato chiesto di riassumere la mia esperienza in poche righe, ma per raccontare tutti i bei momenti che Coach mi ha regalato non basterebbero. Quindi mi limiterò a raccontare il Grateful Day, l’esperienza che preferisco più di tutte.
Le attività con i bambini mi hanno aiutato a diventare più paziente e a sapermi organizzare. Al Grateful Day, invece, ho avuto la possibilità di conoscere tantissime persone e, contro ogni mia aspettativa, non ho avuto nessuna difficoltà ad ambientarmi o a fare amicizia con chi non conoscevo, perché tutti erano gentili e disponibili.
La cosa che mi ha colpito di più, però, è rimasta catturata in questa foto: io, un ragazzo che un anno fa aveva paura di aprirsi al mondo, che si mette a ballare insieme ai suoi amici davanti a tante persone che conosce appena.
In fin dei conti, Coach mi ha aiutato ad affrontare il mondo di oggi, anche quando l’idea mi spaventava.


