Ciao mi chiamo Steven Romani e mi piacerebbe parlare di come l’Orma abbia fatto parte della
mia estate e di come sia stata importante nel renderla migliore di quella programmata.
Il 2 Giugno grazie all’Orma international ho avuto la possibilità di fare il mio primo Erasmus, e
partire, in Bulgaria a Sofia per trattare di un argomento, che a parer mio conosciuto ma di cui
non se ne parla abbastanza,“la comunicazione non violenta”. Oltre alla possibilità di dialogare e
migliorare il mio inglese, in Erasmus ho fatto delle esperienze che non avevo fatto prima, come
lo scambio tra culture, momento dedicato alla rappresentazione del tuo paese con cibi, danze,
canti e leggende; O le escursioni in montagna e la visita alla cascata. Il progetto é stato molto
formativo e piacevole, posso dire che mi ha dato tanto, perché ho conosciuto persone
fantastiche come Daniele e Nicole, e credo che la parte migliore di questo Erasmus sia stata
proprio condividerla con loro.
Tornando a Milano con Coach Di Quartiere inizio il Camp, il mio periodo preferito poiché ha
delle vibes diverse dalle attività fatte a scuola, si ha più tempo per organizzare i giochi e di
conseguenza gestirli in modo più semplice, si conoscono nuovi bambini e si rivedono quelli che
non si vedevano dall’anno scorso, si ha anche più tempo per parlare con loro e cercare di
costruire un legame e di fare la stessa cosa con i coach/volontari. Il camp é stato tutto questo,
con la differenza che quest’anno non abbiamo avuto come punto di riferimento, come di forza,
Gaia la nostra playmaker, il che é stato un cambiamento abbastanza importante, senza lei
abbiamo sentito più nostre la comunicazione con i genitori come quella dei coach, la gestione
più ampia delle attività, il rispetto dell’orario e sopratutto il dovere verso i bambini. É stato un
cambiamento che ci ha aiutato a vedere parti di un camp che lo rendono tale sebbene sarebbe
stato più divertente farlo con Gaia, e non solo per la parte gestionale ma anche perché per noi
resta sempre un punto sicuro e di riferimento, oltre che una grande amica.
Oltre al camp con Coach di Quartiere ho fatto attività con un’altro camp il “Not Formal Camp” de L’Orma,
sempre qui a Milano, era la prima volta che lavoravo con loro, anche se solo per una settimana
ci sono stati diversi punti che hanno reso l’esperienza con loro molto bella ma le più importanti
sono state: lo spazio, Il not formal camp ha a disposizione tanto spazio diviso in diverse aree
che aiuta molto a svolgere le attività in modo semplice, la comunicazione, molto importante e
utile in tutti i camp soprattutto quando si superano il centinaio di bambini, e infine le persone
che lo costituisco, anche se solo per in settimana é stato facile legare anche un minimo con
tutti, ognuno di loro mi ha trasmesso una forte e buona prima impressione da quanto ho potuto
vedere sono persone molto empatiche sia con i bambini che tra di loro. Il ricordo più bello che
ho con loro é quel momento prima di iniziare le attività, dove si ricrea, tutti insieme, la “sigla” una
serie di balli di gruppo pensati e ballati dai propri coach, e man mano che si svolgeva tutti i
giorni, la mattina, son riuscito a memorizzarne alcuni così da poter ricrearli con loro ai bambini e
ragazzi.
Ringrazio molto L’Orma per avermi coinvolto in queste nuove esperienze, e in quelle già
conosciute, e di darmi l’opportunità di continuare con questi progetti.


