Dal banco al parco: la mia nuova partenza con Educa Coach
Non sapevo bene cosa aspettarmi quando, qualche mese fa, sono venuti nella mia scuola (A. Cesaris) a presentarci il loro progetto “”Coach di Quartiere””. Ricordo ancora quel momento: eravamo in aula magna, e a presentarci l’iniziativa c’era un ragazzo di nome Dario, che fin da subito ci ha coinvolti con piccoli giochi, facendoci capire che delle piccole cose, ormai trascurate per l’età, in realtà ci interessano più di quanto immaginiamo. La presentazione non è stata teorica o noiosa, anzi: un’esperienza creativa e concreta che mi ha subito incuriosita. È riuscito a far interessare “”solo”” le persone a cui sarebbe piaciuto veramente, riuscendo a farci riscoprire il nostro piccolo sorriso interiore (alle persone realmente interessate). A questa proposta, i miei pensieri erano già tutti convinti di ciò che avrei fatto (cosa che succede poco spesso): aderire. Mi sono sentita felice all’idea di fare qualcosa per qualcuno, farlo per riscoprire parti di me e aiutare, a mio modo, la crescita di piccole persone in sviluppo.
Non immaginavo che da lì sarebbe iniziata una vera e propria nuova partenza, non solo nel senso pratico (dalla scuola al parco) ma anche a livello personale.
Se da una parte il progetto sembrava così “”perfetto””, dall’altra, dato che non ne avevo mai sentito parlare, avevo paura che non si rivelasse per ciò che sembrava. Magari, in parte, poteva essere anche improvvisato. Invece, mi sono trovata davanti a un progetto ben strutturato, ma anche estremamente umano. Infatti, ci hanno spiegato tutto tramite un incontro, e ovviamente chi si rendeva conto di non essere interessato poteva benissimo tirarsi indietro. Successivamente, dopo questo incontro di “”formazione””, è arrivato il momento di iniziare sul serio: prendersi in carico due gruppi di bambini dalle scuole elementari, recarsi al parco e far loro praticare sport tramite giochi divertenti. Una volta entrata in questo piccolo mondo, mi sono resa conto che ogni incontro era diverso dagli altri. A volte rumoroso e pieno di energia, altre volte più tranquillo. Non mi aspettavo niente di diverso da ciò: i bambini possono sembrare sempre attivi, ma in realtà cambiano di volta in volta.
In conclusione, posso dire che la realtà mi ha dato più di quanto mi aspettassi, e tutt’ora sono contenta della decisione che ho preso.
L’entusiasmo dei bambini è contagioso, e ti insegna a rimettere in gioco anche il tuo modo di vedere le cose. Alcuni di essi sono stati di impatto fin da subito , perciò avevano bisogno di interazioni più ravvicinate, perciò mi sono sentita di stare nel momento, non pensare troppo, a lasciarmi andare stando con loro. Questa cosa ha rafforzato la fiducia e “”stima”” nei miei confronti, facendoli avvicinare sempre di più, personalmente, mi è piaciuto tanto lavorare con i bambini, e soprattutto sono contenta di aver lasciato qualcosa ad ognuno di loro(i bambini hanno fatto lo stesso con me). Una cosa che mi rimarrà sempre impressa sono i loro SORRISI, così puri e sinceri.. Alla fine di questo piccolo percorso alcuni bambini sono venuti a salutare con un loro piccolo abbraccio (stracolmo di sentimento) e a ringraziare, in quel momento non volevo ciò, volevo solo che rimanessero un po’ di più a giocare tutti insieme, non erano loro che dovevano ringraziare me, io dovevo dare a loro un ringraziamento per i bei momenti.
Lavorare con i bimbi al parco ha fatto emergere anche una parte di me che forse non conoscevo così bene: quella più paziente, più empatica, più pronta a dare sempre di più.
Se tornassi indietro, rifarei questa scelta senza pensarci due volte. “”Coach di Quartiere”” non è solo un progetto educativo: è un incontro con i bambini, con gli altri coach, ma anche con una parte di me che non conoscevo. Devo ringraziare la gestione di questo progetto, in particolare Jessica e l’organizzazione, che sono sempre stati disponibili per qualsiasi dubbio o problema. Oltre a loro, ringrazio tutti i bambini mi hanno regalato delle giornate sorridenti, divertenti e indimenticabili: senza nemmeno accorgersene. E infine gli altri coetanei coach, sono fortunata ad aver incontrato le persone giuste, mi è piaciuta molto la collaborazione e la felicità con la quale abbiamo portato avanti questa opportunità


